ALLUVIONE 1951



ALLUVIONE DEL 1951

Paolo: Fino ai quindici  anni grande ed unica passione che ebbi, fu il Po.  Credo di averlo amato tanto perché mi ha fatto capire il significato della vita. Oh, il fiume, che scorreva calmo d'estate, per i nostri tuffi e le nuotate. E la pesca del pesce gatto, delle tinche, dei "gobbi", del luccio, delle anguille, delle carpe. Ma durante l'inverno diventava fangoso, portando alberi e rottami  d'ogni tipo verso il mare, lontano. Premeva sugli argini, ed era sempre pericoloso per le case come la nostra, che stava a poche centinaia di metri.

 Ricordo l'alluvione del 1951. Aveva rotto nel Polesine con migliaia di famiglie rimaste senza casa. La nostra casa era minacciata. Portammo le mucche sull'argine dove uomini e donne, senza sosta, portavano sacchi di sabbia, per creare un rialzo. Si facevano i turni di sorveglianza, insieme ai contadini delle cascine vicine. In casa avevamo portato i mobili su al primo piano. Si mangiava e dormiva tutti insieme, coi materassi per terra, in una stanza dove c'era la stufa. Le altre due stanze erano piene di mobili, che avevamo portato dal pian terreno. Fuori si sentiva il vento minaccioso e la pioggia che non cessava. Erano un ricordo lontano le passeggiate lungo le sponde piene di gigli d'acqua,  e ombreggiate dai salici e pioppi, mentre le rane saltavano in acqua per non rischiare di essere catturate da noi ragazzini. Quanto ho amato quei colori, profumi di fiori, di un amore istintivo che partiva dagli occhi per invadere il corpo, che gioia spontanea, naturale. Ricordi  del levar del sole tra le nebbie  mattutine, come bianchi vapori, che si alzavano al comparire del sole a illuminare i prati lucenti di rugiada. 

 Eliana: Ricordi dell’alluvione, mi mancavano i dettagli dei mobili e dell’organizzazione in casa , non ricordo assolutamente nulla ma hai reso perfettamente la situazione dentro e fuori!!

Amadio: Ricordo bene, son passati 69 anni! Io ero in Collegio degli Stimatini a Parma .....

Roberto: Anch’io ricordo benissimo dov’ero. Sull’argine con i vitelli e le mucche tutta la notte perché se “veniva fuori” quello era l’unico punto in cui c’era qualche speranza che non annegassero.   Avevo cinque anni e vedere di notte l’acqua che correva rumorosamente quasi pari all’argine mi impressionava.  Poi al mattino abbiamo visto l’acqua calare e ci hanno detto che aveva rotto nel Polesine

Lina: Vero !anch'io ero sull'argine  ovviamente

Roberto: Ricordi che impressione faceva il rumore dello scorrere impetuoso dell’acqua di notte? L’ho risentito da grande sull’argine di Gorgo durante una piena.

Lina: Si è tutte le persone e le mucche  che si stendeva su tutto l'argine a vista d'occhio

Eliana: A me è rimasta la paura dell’acqua e ricordo vagamente le mucche sull’argine.

Paolo: E i pioppi resi piccoli perché immersi nell'acqua.. il buio tutto intorno

Paolo: E la Ieie che cosa ha messo in salvo "at sura"?

Lina: Al spasulun

Roberto: Sì! Mantuana ex mantfana, al spastun!

 Eliana: ... spastun

Lina: È  vero chiedo venia!!!!

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