RICORDANDO VENERIO di Roberto Aveva un distributore di benzina, Veedol. Dove faceva rifornimento di miscela al Mosquito dal Pupà, la Vespa di Don Aldo e l’Iso di Gigi. La Vespa di Don Aldo la ricordo perché ci sono andato a cinque anni in pedi davanti, la mamma sul sedile dietro, a Camaldoli per una lunga settimana di vacanze estive del Seminario. Vacanza mitica alla cui fine la suora mi ha chiesto, sei contento di tornare a casa? Sì, ho risposto, parché a vag a fà na bela c…da in sla massa. Lì c’erano solo i gabinetti con la turca. Ricordo la Vespa anche perché, causa l’aria fredda nel viaggio di ritorno, la mamma si era guadagnata una paresi facciale. Al ricovero ospedaliero l’hanno curata con elettrostimolazione. Solo che un mattino hanno fatto elettrostimolazione alla vicina di letto e una non identificata puntura a lei. Così andavano una volta gli ospedali. Ricordo l’Iso blu di Gigi perché quando si era comprato una favolosa cinquecento bianca ce l’a...
SANT'ANTONI DAL GUGIN Amadio: Buongiorno! 17 Gennaio Sant’Antonio Abate Darset da Sner, “Sant’Antoni dal gugin” li giurnadi li s’aslunga ad n’ura, second al pruverbi: “Par Santa Leussia, an cul ad gheucia, par Nadal, an pe ad gal, par Pasqueta, un un’ureta, par Sant’Antoni, un’ura tonda! Sant’Antòni ad la gran fardüra San Lurens (10\8) ad la gran caldüra l’ün l’àtar pòc i düra." Roberto: In quanto a memoria vai alla grande! Amadio: Avevamo solo questa enciclopedia, quando eravamo piccoli noi, e l’ho ben conservata ....nella memoria! Roberto: memoria di parecchi giga, vedo Amadio: ...si, tutta nel Cloud della natura! In argomento ho ripescato anche: “Sant’Antoni dal gugin, sensa pan e sensa vin, sensa legna da brusar, Sant’Antoni cum’oi da far?” ....e la battuta ad Toni Munfardin: “Tonio Abate, sensa muglie, come fate?” Eliana: Fantastica memoria !! Che belle e che bello ritornare a quella memoria! 👏👏 graziee!! Amadio: H...
S-CIANCOL Ormai con la famiglia allargata, tutti quanti insieme, ci si vede tre volte all'anno. Gli appuntamenti fissi sono Natale, Pasqua, e per la festa del nedar (anatra) inizio ottobre. Grandi mangiate con fratelli, nipoti, cugini: oltre una ventina che arrivano nella casa paterna dove è rimasta solo Eliana. Ma non è solo questo il rito. Dopo mangiato e dopo aver fatto una gita nella campagna, si torna e qualcuno di noi grida la parola fatidica: "S- ciancol!". Le donne in genere vanno in casa e i ragazzi più o meno maturi iniziano il torneo Lo S-ciancol: in dialetto mantovano e' il nome del gioco Lippa . Storia di un gioco Il gioco della “lippa” consiste nel far saltare un pezzo di legno appuntito alle sue due estremità, battendolo con un bastone e percuotendolo poi in volo per mandarlo il più lontano possibile. Ha fasi e regole che lo fanno considerare precursore del baseball: la base, il lancio, la presa, giocatore in difesa e in attacco...
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